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Repetita Juvant

Come non essere d'accordo con la massima latina che esorta a ripetere le cose già fatte, a rifare il percorso già compiuto, a rinnovare le raccomandazioni già diffuse?

Si tratta sicuramente di un beneficio per il corpo, e anche per l'anima; senza scomodare lo psichiatra, costituisce un vero e proprio passaporto per raggiungere quel benessere psico-fisico che i Latini, ancora una volta, racchiudevano nell'espressione "mens sana in corpore sano".

Anche per chi è in attesa della ripetizione da più di due anni, sentirsi evocare le stesse promesse fa senza dubbio stare in un brodo di giuggiole!
Alla mia preoccupata richiesta di sapere quanto tempo ci sarebbe voluto per assistere al varo della rinnovata piattaforma informatica "Cumul", la responsabile Inps di settore, la dottoressa Graziella Ceccarini, ha risposto affermando letteralmente che "...stiamo provvedendo a chiedere alle casse conferma circa il pro quota e la decorrenza...in attesa dell'aggiornamento dei programmi..."

Tralascio, da non esperto di informatica, di dibattere in questa sede se un anno circa (a partire da quando cioè sono state sottoscritte le prime convenzioni Inps-Casse professionali) sia sufficiente per procedere all'aggiornamento di un programma che già si sapeva avrebbe trovato nell'applicazione del cumulo ex lege 232/2016 delle difficoltà, nonostante l'esistenza ormai ben collaudata di un analogo prodotto utilizzato per l'istituto della totalizzazione; ciò che colpisce soprattutto è riuscire a comprendere per quale ragione occorresse richiedere delle notizie già in possesso dell'Ente di via Ciro il Grande, perché in precedenza comunicate in via ufficiale dalle singole Casse professionali.

Non c'e' alcun dubbio comunque che la risposta fornita faccia riferimento all'opera meticolosa, certosina, di chi, avendo a cuore le sorti dei propri pensionandi, voglia accertarsi della bontà delle informazioni ricevute, della loro genuinità e garanzia di correttezza, come quando si prescrivono le analisi biologiche di un qualsiasi prodotto commestibile inscatolato.

Bene accette allora le ripetizioni, a condizione che almeno questa volta servano a rendere concreto un diritto ineluttabile, per lungo tempo disatteso e boicottato.

Gerardo DI MURI
06 Marzo 2019

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