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I Professionisti al "Saldo e Stralcio"

Primo round all'Adepp: l'AdeR ha comunicato prima all'ENPAB, poi alla CNAPDC e via via alle altre Casse Professionali, con procedura a dir poco inconsueta,che le domande di adesione all'opzione "saldo e stralcio" da parte dei professionisti morosi saranno sottoposte al vaglio della cassa di riferimento allo scopo di verificarne l'applicabilità.

In un precedente articolo avevo stigmatizzato il comportamento del dr.Oliveti che, forte di un'autonomia, che non si sa bene quanto sia ampia, che la legge gli riserva, si era opposto al dettame della legge di bilancio per il 2019 che lo obbligava ad adottare tale sanatoria per consentire ai professionisti interessati di mettersi in regola col pagamento della contribuzione pregressa non ancora versata.

La situazione di incertezza verte sul significato da assegnare al termine "accertamento", sul presupposto che i debiti contributivi sono certi, liquidi ed immediatamente esigibili e,anche in relazione al fatto che non tutte le Casse affidano i loro ruoli all'AdeR per la successiva emissione delle cartelle di pagamento,la previsione normativa non avrebbe dovuto per così dire "scavalcare" il potere regolamentare delle Casse stesse.

A mio parere si tratta di una "vittoria di Pirro", sia perché sono le Casse a dover sottostare alla legge di primo livello e non il contrario, sia perché l'accertamento è una procedura amministrativa complessa, volta a scovare gli evasori, che si dispiega in diverse fasi, al cui esito finale negativo può dirsi conclusa, e quindi portare all'esecuzione forzata dei beni del debitore.

Per avvalorare la fondatezza delle proprie convinzioni l'Adepp aveva inviato la richiesta di chiarimenti per conoscenza alla Corte dei Conti, l'organismo giudiziario di massimo grado che nel nostro sistema presiede al controllo e alla verifica dei conti pubblici, ma non mi risulta che tale consesso abbia finora fornito alcuna risposta. Continua pertanto, anche su questo versante, l'eterno conflitto tra lo strapotere finanziario delle Casse e tutti coloro che, professionisti iscritti compresi, per varie ragioni osano ribellarsi: a chi arriderà la vittoria nella battaglia finale?

Gerardo DI MURI
24 Febbraio 2019

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