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Lettera dell'associazione al quotidiano IlSole24Ore

Spett.le Redazione,
in merito all'articolo apparso sul quotidiano di oggi a pag.3, che riporta le osservazioni della DG Inps Gabriella DI MICHELE, la quale si vanta di aver già approntato il programma relativo all'esame delle domande di pensione "Quota 100" di recente introdotte dal decretone di fine gennaio scorso, vorrei farvi notare che il sottoscritto, da iscritto all'Associazione Cumulo e Casse Professionali, del cui sito web cura la redazione, è in attesa dal 1^ ottobre 2018 (ma ci sono colleghi che attendono addirittura da due anni) di ricevere la quota di pensione della Cassa Ragionieri, la cui erogazione è stata dalla legge delegata all' Inps.

L'enorme e insopportabile ritardo è dovuto, si badi bene, a una falla della piattaforma informatica "cumul" appositamente creata per soddisfare le esigenze pensionistiche dei liberi professionisti con carriere contributive discontinue ex lege 232/2016, in vigore dall'ormai lontano 1^ febbraio 2017.

Sia singolarmente da parte di molti professionisti, sia da parte dell'associazione nel suo insieme, sono state espletati innumerevoli tentativi per cercare una soluzione rapida ed efficace a tale vergognoso stallo (manifestazioni, sit-in, incontri al vertice,lettere di protesta, appelli alle Istituzioni,telefonate, email,ecc.),l'ultima in ordine di tempo in data odierna, artefice il presidente dott. Marco Nicoletti, ma tant'è: il ritardo permane e tanti professionisti (medici, veterinari, commercialisti, ingegneri, architetti, ragionieri, geometri, farmacisti,ecc.ecc.) non si vedono corrispondere il sacrosanto diritto, costituzionalmente garantito, alla pensione.

Usque tandem abutetur patientia nostra? E' mai possibile che la nomenklatura Inps, orfana da poco del suo presidente, ma pronta comunque, a detta della sunnominata DI MICHELE, ad affrontare le sfide che l'attendono, non si renda conto dei costi che l'Istituto, cioè noi cittadini, dovrà sopportare per delle assurde, inconcepibili e deleterie lungaggini nel riconoscerci un traguardo cui aspira qualunque lavoratore?
Cordiali saluti e buon lavoro

Gerardo DI MURI
19 Febbraio 2019

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