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Avviso ai Cumulandi
Il cumulo contributivo ex L.232/2016 è pienamente in vigore; l'unica differenza rispetto al passato è l'introduzione della finestra trimestrale solo per le pensioni anticipate, la prima delle quali, per chi matura i requisiti (42+10 uomini, 41+10 donne) entro la data di pubblicazione del "decretone", sarà il 1^ aprile p.v.






COSI' MORI' L'ASINO DI BURIDANO

Al punto 6 della circolare Inps 140/2017 si legge: "Il pagamento dei trattamenti pensionistici in regime di cumulo, come previsto dall'articolo 1, comma 244, della legge n. 228 del 2012 (si badi bene, la legge che ha introdotto il cumulo anche per i liberi professionisti nulla dice al riguardo: un'estensione interpretativa praeter legem?) è effettuato dall'Inps che stipula apposite convenzioni con gli Enti di previdenza privati interessati", e prosegue affermando che "l'Istituto è ente pagatore anche nei casi in cui non è interessato al pagamento di alcuna quota di pensione".

Ad ulteriore conferma della confusionaria legislazione da "selvaggio West" con la quale ci troviamo a combattere, riporto qui di seguito la parte finale della risposta che mi è stata fornita dalla Cassa Ragionieri alla mia richiesta inviata via mail pec per sapere se, nelle more dell'aggiornamento dell'applicativo "cumul", non sarebbe stato possibile procedere comunque al pagamento della relativa quota di pensione con altra modalità tra le tante a disposizione del sistema...continua a leggere






CUMULO E RICONGIUNZIONE: UN CONFLITTO D'INTERESSI? (Seconda parte)

A soccorrerci arriva però anzitutto un banale escamotage, un rimedio opportunamente previsto dalla necessità che si fa virtù, come egregiamente rappresentato dalla circolare 1/2017 della Cassa Forense (chi meglio di coloro per i quali il diritto è pane quotidiano?), che al 6^ cpv afferma: "Analoga facoltà di recesso, con rimborso delle somme parzialmente versate, non è concesso a coloro che avessero presentato domanda di ricongiunzione ex lege 45/90...In quest'ultimo caso resta applicabile il principio della "risoluzione per inadempimento" a causa del mancato pagamento di una o più rate relative all'onere dovuto..., con conseguente decadenza della domanda."

Come si vede, la bufala della presunta incompatibilità tra ricongiunzione e cumulo gratuito, salvo che la prima, a conclusione del suo iter, non abbia dato luogo all'erogazione della prestazione pensionistica, è facilmente scardinabile dalle fondamenta, potendo ben ricorrere all'istituto per noi più favorevole, con buona pace dei detrattori della nostra condizione anche di liberi professionisti.
Ed ancora, per rafforzare la convinzione che l'aver richiesto in un primo momento la ricongiunzione non precluda di per sé la possibilità di accedere successivamente al cumulo dei periodi contributivi non coincidenti anche per noi liberi professionisti, Vi descrivo uno dei tanti esempi che si potrebbero citare, verificabili nella realtà...continua a leggere






CUMULO E RICONGIUNZIONE: UN CONFLITTO D'INTERESSI? (Prima parte)

Vorrei intanto ricordare a tutti che, anche se ciò esula in parte dall'argomento che sto per trattare, la ricongiunzione è sempre stata onerosa per i liberi professionisti ex lege 45/90 come pure per i lavoratori autonomi,pur se con dei distinguo, ma che la prima normativa in materia, la legge 29/79, prevedeva la gratuità del trasferimento dei contributi nel caso di travaso nel FPLD da una gestione sostitutiva o esclusiva dell'AGO (p.e. ex Inpdap), almeno sino a tutto il mese di luglio 2010, sino cioè all'esordio della famigerata contrapposta previsione, dagli stessi estensori considerata un madornale errore, se non una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori, che uno sbadato legislatore si è ben guardato sinora dall'eliminare.

E' stato da più parti chiesto se l'avere richiesto la ricongiunzione impedisca di ricorrere all'applicazione del cumulo contributivo: a mio parere tale incertezza è stata generata da una lettura superficiale, poco attenta, della norma; proverò quindi a chiarire i termini della questione con le osservazioni seguenti...continua a leggere






IL LUPO PERDE IL PELO, NON IL VIZIO

Pensavamo che il nostro calvario fosse giunto al termine con l'entrata in vigore della L.232/2016 che ha finalmente dato la possibilità anche a chi nella propria discontinua carriera lavorativa ha contribuito da libero professionista di conseguire un'unica pensione attraverso l'istituto del cumulo, già presente nel panorama previdenziale per tutti gli altri fondi (Vulnus Enasarco escluso), ma così non è stato.

Il vergognoso ostracismo, di cui non è dato sapere le ragioni profonde, nei nostri confronti, purtroppo, prosegue: col recente "decretone" che ha introdotto il meccanismo della cosiddetta "quota 100" si è andati di nuovo controcorrente,stabilendo ancora una volta che non sono a tale scopo considerati utili i contributi accreditati nelle casse professionali...continua a leggere






BASTA, BASTA, BASTA CON LE ATTESE!

Non ne possiamo più dei continui rimpalli, rinvii,scaricabarile, scuse improbabili e raccogliticce: vogliamo che si dia corso finalmente, senza alcun intoppo, alle previsioni della legge 232/2016 che ha introdotto il cumulo contributivo gratuito anche ai liberi professionisti!

Non rispondere ai continui appelli da parte degli iscritti all'Associazione e di chiunque altro sia stato buggerato dagli enti previdenziali competenti non è solo indice di assoluta mancanza di rispetto nei riguardi dei cittadini, in spregio alle più elementari regole della trasparenza amministrativa, ma anche di una sfrontatezza senza eguali!

NOI VOGLIAMO SAPERE CHI (INTRA O EXTRA MOENIA) è stato incaricato di sviluppare il programma che avrebbe dovuto rendere più snella la fruizione del sacrosanto diritto alla pensione, ma che in realtà fa acqua da molte parti, impedendo ai malcapitati di vivere la parte finale della propria vita in maniera serena e dignitosa!...continua a leggere






IN RISPOSTA ALLE OSSERVAZIONI DELL'AMICO-ARCHITETTO RICCARDO CARROZZINI

In una moderna società sedicente democratica (nel senso del testo costituzionale,la realtà può apparire diversa) ciascuno di noi manifesta liberamente le proprie convinzioni politiche e le conseguenti scelte elettorali; l'Associazione di cui facciamo parte è stata costituita allo scopo principale di rendere concreta l'applicazione della norma riguardante il cumulo dei periodi contributivi anche per i liberi professionisti, una norma "di civiltà" attesa da troppo tempo e diventata realtà con l'entrata in vigore della legge di bilancio per l'anno 2017...continua a leggere






LE FANDONIE DEL "DOTTOR TUTOLO"

La cosiddetta rottamazione-ter ha introdotto l'obbligo per le Casse professionali di provvedere ad emanare una sorta di "sanatoria" delle posizioni contributive, dando così anche ai professionisti iscritti di rimediare alle carenze del proprio conto assicurativo a causa di ritardi e/o omissioni riscontrabili nel pagamento dei contributi previdenziali.
Ecco allora il dottor Tutolo sollevarsi immediatamente dal suo scranno per denunciare addirittura l'incostituzionalità della norma contenuta nel "decretone" perché, a suo dire, contrasterebbe con quell'equilibrio finanziario di lungo termine che dev'essere garantito da tutte le Casse professionali, pena l'intervento doretto delle istituzioni statali a ciò preposte, ministeri vigilanti in primis, nella cura dei conti...continua a leggere






APPUNTI PER UNA SERIA RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE PUBBLICO ITALIANO - SECONDA PARTE

Per ciò che riguarda l'età di pensionamento di vecchiaia e/o anzianità, onde rendere effettiva e non a senso unico la tanto conclamata "flessibilità", una volta stabilita una soglia-limite, anche in questo caso identica per tutti i lavoratori, occorre consentire l'accesso alla prestazione in un arco temporale, precedente e successivo, di almeno dieci anni; per fare un esempio, posto che il limite sia di 65 anni, all'assicurato deve essere garantito il diritto di richiedere la pensione dai 60 ai 70 anni d'età (con un proporzionale decremento/incremento della prestazione da erogare, anche del reddito equivalente europeo, se del caso),in base alle scelte personali indiscutibili e inoppugnabili...continua a leggere






APPUNTI PER UNA SERIA RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE PUBBLICO ITALIANO - PRIMA PARTE

Qualunque seria riforma previdenziale non può in alcun modo prescindere dal distinguere in maniera netta la sfera dell'Assistenza, di precipuo ed esclusivo interesse dell'apparato statale, da finanziare attraverso la fiscalità generale , dalla Previdenza, che deve essere alimentata con la contribuzione, obbligatoria e volontaria, dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi (senza ulteriori, fasulle, ipocrite distinzioni).

Per raggiungere tale encomiabile obiettivo, diventato più semplice nell'attuale era telematica rispetto al passato, bisogna anzitutto eliminare "tout court" tutti i diversi fondi attualmente esistenti nel calderone INPS, con un risparmio immediato di ingenti risorse da destinare a scopi confacenti ai numerosi problemi sociali ed economici che attanagliano il nostro paese, istituendo per conto di ogni lavoratore assicurato un apposito cassetto, che del resto già esiste anche se non ancora funzionante al meglio delle potenzialità, dove far confluire tutti i fondi e le notizie che lo riguardano: è una sorta di "rivoluzione copernicana" molto più a portata di mano di quanto nella realtà non appaia, ma per gestire la quale basta soltanto la volontà di operare scelte politiche coraggiose, ormai urgenti ed indifferibili...continua a leggere






IL RISCATTO DELLA LAUREA: UNA PROPOSTA DI RIFORMA

La contribuzione previdenziale che ogni lavoratore si vede accreditare sul proprio conto assicurativo ha origini e scopi diversi a seconda della categoria alla quale appartiene: obbligatoria, volontaria, da riscatto, figurativa, da ricongiunzione, ecc.

Una delle principali distinzioni è sicuramente quella che riguarda la sua validità a fini pensionistici, se per il diritto (attualmente occorrono venti anni di contribuzione per la pensione di vecchiaia) o solo per la misura (contribuzione utile solo per l'incremento dell'importo pensionistico, come nel caso di periodi di malattia e disoccupazione per la pensione di anzianità, oggi anticipata)...continua a leggere






BREVE STORIA DEL CUMULO CONTRIBUTIVO

"I periodi coperti di assicurazione a norma della presente legge SI CUMULANO CON QUELLI DERIVANTI DA QUALSIASI ALTRA ATTIVITA' LAVORATIVA." Così recita l'art. 9 c. 1 della L. 463/1959, istitutiva della GA Artigiani.

Il cumulo contributivo, inteso come sommatoria di due o più spezzoni contributivi,che consente di ottenere un'unica prestazione pensionistica, pur se suddivisa in più quote, a ben vedere, esiste da diversi decenni nel panorama della legislazione domestica; sin da quando, dal secondo dopoguerra, l'Italia, in quanto membro prima della CECA, poi della CEE, oggi UE, ha cominciato a ratificare i regolamenti in materia di sicurezza sociale, a partire dagli accordi provvisori europei firmati a Parigi l'11.12.1953. Questa premessa basterebbe da sola a far capire quanto, col passare del tempo, lo spirito innovatore in tema di sicurezza sociale sia stato male interpretato da una caotica e fuorviante legislazione interna,che sembra aver riportato il nostro paese nell'era antidiluviana...continua a leggere






IL RICORSO CONTRO LA CIRCOLARE INPS 140/2017 E LE DELIBERE ILLEGITTIME DELLE CASSE PROFESSIONALI

"Carthago delenda est" Se il Senato Capitolino non avesse prestato ascolto all'invettiva del Censore per antonomasia forse Roma non avrebbe mai conseguito il predominio sul Mare Nostrum.
Allo stesso modo se noi professionisti non ci convinciamo che l'unica soluzione, per ripristinare il diritto al calcolo retributivo della nostra pensione in cumulo con la sommatoria delle contribuzioni presenti nelle diverse gestioni previdenziali, è sferrare un attacco incisivo,non solo a livello giudiziario, contro le famigerata circolare Inps 140 e delibere delle Casse professionali "contra legem", vorrà dire che avremo minato le fondamenta dell'edificio che abbiamo costruito in tanti anni di lavoro nei vari settori dell'economia pubblica e privata...continua a leggere






Pensioni, Il taglio dell'indicizzazione non scatterà a gennaio

Il taglio della rivalutazione delle pensioni deciso con la manovra di bilancio per il 2019 pubblicata solo oggi in Gazzetta Ufficiale non si applicherà nel mese di gennaio. Non si vedranno quindi subito sugli assegni del mese prossimo gli effetti del nuovo meccanismo di raffreddamento della rivalutazione delle pensioni contenuto nella manovra di bilancio...continua a leggere






Risarcimenti errori in corsia: medici contro spot Rai

medici

Non è piaciuto per niente ai medici dirigenti ospedalieri lo spot della Rai con Enrica Bonaccorti sui risarcimenti per gli errori in corsia. "La tutela della salute e dei diritti di tutti i pazienti è anche una nostra priorità, ma lo spot con Enrica Bonaccorti proposto dalla Rai rischia di peggiorare un clima già pesante ed avverso nei confronti dei medici che lavorano negli ospedali pubblici", scrive in una nota il sindacato Coas medici.

Nello spot a cui fanno riferimento i medici, Enrica Bonaccorti spiega: "a tutti può capitare di sbagliare, anche agli ospedali. E in questi casi tutti hanno diritto a un giusto risarcimento.
Facciamoci sentire. Ci sono fino a dieci anni di tempo per reclamare quello che ci spetta"...continua a leggere






Allarme delle Casse sullo stralcio dei debiti contributivi previsto nel maxi-emendamento

L'annullamento automatico dei debiti tributari e contributivi per i meno abbienti inserito nella bozza di maxi-emendamento del Governo alla legge di Bilancio preoccupa le Casse di previdenza dei professionisti. «Al fine di preservare l'integrità delle pensioni dei nostri iscritti, auspichiamo che le Casse vengano escluse dalla norma, inserita nell'ultima bozza disponibile del maxi emendamento del Governo, sull'annullamento automatico dei debiti tributari risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017», scrive in un comunicato il Presidente dell''depp, Alberto Oliveti, sottolineando che «tale norma non rispetta certamente i dettami della Corte Costituzionale che, con la sentenza 7 del 11 gennaio 2017, ha riconosciuto la necessità di garantire l'autonomia finanziaria delle Casse»...continua a leggere






COMMA 246 - Iniziata la stagione dei ricorsi

Salutata da tutti come una legge di civiltà, il CUMULO CONTRIBUTIVO esteso anche alle casse privatizzate, è stata completamente stravolta dalle modifiche regolamentari di alcune di esse che l'hanno reso, di fatto, più penalizzante della totalizzazione.

Tra le casse privatizzate più ostili al provvedimento che, ricordiamo, è stato approvato del parlamento Italiano con la legge di bilancio 232 per l'anno 2017, INARCASSA, che per prima ha modificato il proprio regolamento, per neutralizzarne la misura. Allineata successivamente su questa posizione CIPAG ed altre casse...continua a leggere






Comunicato stampa del comitato NO ENPAF organizzatore della manifestazione del 3 dicembre

manifestazione ENPAF

Lunedi 3 dicembre un nutrito gruppo di farmacisti dipendenti e disoccupati ha manifestato presso la sede dell'Enpaf di Roma, contro il doppio obbligo previdenziale e contro il regolamento Enpaf, assolutamente anacronistico, nonostante le modifiche succedutesi negli anni. Il paradosso dell'Enpaf è dato dal fatto che trattandosi di un ente di previdenza e assistenza, finalizzato quindi a fornire una pensione e tutele ai suoi iscritti, in molti casi non fornisce alcuna pensione o esige quote elevate (perdita della riduzione), definite non dal reddito dell'iscritto, ma da criteri regolamentari che penalizzano particolarmente chi non esercita la professione di farmacista o è disoccupato, anche in maniera saltuaria, e rimane iscritto all'albo....continua a leggere






Interrogazione Parlamentare dell'On. Fiano (PD) su presunte irregolarità Inarcassa

FIANO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

Inarcassa è la Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti liberi professionisti;

Inarcassa ha un patrimonio complessivo pari a 9 miliardi di euro e gli iscritti ad oggi risultano essere circa 168.000, di cui il 35 per cento ha meno di 40 anni di età, mentre i pensionati sono oltre 28.000, e l'iscrizione costituisce un obbligo che insorge al verificarsi di condizioni oggettive, date dal possesso di requisiti specifici;
sulla Gazzetta Ufficiale 5a serie speciale - contratti pubblici n. 27 dell'8 marzo 2010 è stato pubblicato un avviso di avvenuta aggiudicazione del bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 89 del 31 luglio 2009, avente per oggetto la selezione di una «SGR» per la istituzione, costituzione e gestione di un fondo comune di investimento immobiliare, riservato a investitori qualificati di cui all'articolo 1, comma 1, Gap 65/09 con il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa dove risultava aggiudicataria Fabrica Immobiliare SGR S.p.A....continua a leggere